Lenti… decifriamo gli assurdi numeri su di esse riportati.

Avete comprato la prima reflex, e quasi sicuramente non avete dato troppo peso al tipo di obiettivo che montava, vero?

Quasi certamente avrete per le mani uno zoom 18-55 f3.5-5.6.

E cosa vuol dire? Significa che il nostro obiettivo va da grandangolare (18mm) a normale (55mm), e che a 18mm l’apertura massima del diaframma è di f3.5, e a 55mm l’apertura massima sarà f5.6.

Ma perché ci interessa sapere qual è l’apertura massima del diaframma? Beh, semplice. Più grande sarà l’apertura del diaframma, più in fretta riempiremo il nostro secchio. E, non meno importante, potremo utilizzare una profondità di campo ridotta.

E se abbiamo la possibilità di utilizzare una profondità di campo ridotta, possiamo decontestualizzare i soggetti che ci interessano, lasciando fuori fuoco tutto quello che sta davanti e dietro, dando un piacevole effetto sfocato (detto bokeh) allo sfondo dei nostri scatti.

Ogni casa produttrice ha una quantità incredibile di lenti, principalmente suddivise in due macro categorie: gli zoom e gli obiettivi a focale fissa.

La differenza è semplice. Negli obiettivi zoom, ruotando la ghiera circolare, potremo avvicinarci o allontanarci dal soggetto che vogliamo immortalare. Con gli obiettivi fissi, invece, dovremo usare le gambe!

Gli zoom sono chiaramente più “pratici” e polifunzionali; inoltre ci permettono di racchiudere in un’unica lente le caratteristiche di più lenti fisse, sebbene non con la stessa qualità finale.

Altro parametro importante nella scelta della lente, è l’apertura del diaframma. Un obiettivo con apertura fissa su tutta la lunghezza focale è chiaramente più pregiato e performante del 18-55 di cui parlavamo prima. Insomma, un po’ come mettere a confronto un’utilitaria e una station wagon di alto livello: entrambe ci portano a destinazione, ma con la station wagon arriviamo prima, viaggiando più comodi, possiamo caricare un sacco di cose… ma avremo qualche problema con il parcheggio. Eh, si… le lenti performanti, oltre ad essere molto costose, sono anche parecchio ingombranti!

Ad esempio, un 24-70 f2.8, ci permette di avere 3 tipologie di obiettivo racchiuse in un’unica lente. A 24mm è un grandangolare, a 70mm è un medio teleobiettivo. A metà strada è un “normale”.

Immaginiamo di dover cambiare lente per ogni applicazione, magari durante le nostre vacanze. Siamo a Mosca, e cominciamo a scattare con il grandangolo immortalando la Piazza Rossa ed il Cremlino. Ad un tratto incrociamo lo sguardo di ghiaccio di una donzella russa. Si, un attimo… aspetta, eh? Prendo lo zainetto, lo apro, smonto il grandangolo, monto il teleobiettivo, pulisco la lente, ripongo il grandangolo, chiudo lo zaino, lo rimetto in spalla… e quando arriva il momento di inquadrare, il nostro soggetto è sparito nella steppa. Come risolviamo il problema? Mettendo mano al portafoglio. Compriamoci una lente “seria” e non pensiamoci più.

I “puristi” mi staranno deridendo, ma voglio cercare di essere pratico. Le lenti fisse, a parer mio, sono qualitativamente migliori, ma incredibilmente scomode… a meno che non vogliate fare SOLO paesaggi, o SOLO ritratti.

Insomma, signori, è un hobby complesso e costoso. Siete sicuri di volerlo fare?

Se avete deciso di ripensarci, nessun problema. Più che comprensibile…

Se la risposta è “SI, LO VOGLIO”, continuate la lettura!

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